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martedì 17 giugno 2014

Acconciatevi con i consigli della Fara del Conte!

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mercoledì 26 febbraio 2014

Riparte l'avventura con Benevento Longobarda 2014!

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E' attiva una pagina web per la raccolta di fondi per realizzare la rievocazione storica "LA CONTESA DI SANT'ELIANO" che avrà luogo il 25, 26 e 27 e 28 giugno 2015 nel centro stodico di Benevento.

La Fara del Conte sostiene questo progetto già dalla prima edizione del 2012. Perché questa iniziativa ha una forza che nasce da una voglia di valorizzare lo storia, la cultura e le persone di Benevento prima ancora di sapere se ci sono i soldi, se ci sono gli sponsor, se ci sono gli appoggi politici, perché quando si riesce a coniugare cultura e divertimento popolare tutte le difficoltà si riescono a sopportare con leggerezza.

Per chi ha partecipato alle rievocazioni i nomi di Arechi II, di Gualtari, di Re Desiserio, di Adelperga, del Protospatarius sono diventati persone in carne ed ossa a cui dare del tu, tra figuranti di tutte le età impegnati in una goliardica rivalità tra Fare cittadine, come in un grande gioco.

Lasciate da parte i discorsi seri, sul potenziale turistico di una manifestazione del genere, sulla ricaduta economica che ha e che potrebbe ancor di più avere, sulle opportunità di lavoro che può generare, dimenticate i ricchi mega-progetti culturali finanziati dall'alto dalla Regione, dall'Europa, fatti di eventi pensati per grattare soldi più che per incuriosire bambini; cambiate il vostro punto di vista partendo dal basso, sentendovi parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità, prima ancora che essere parte dell'UNESCO.

Benevento Longobarda ci ricorda ogni anno che abbiamo avuto un glorioso passato, dal quale ricominciare a scrivere il nostro futuro. Festosamente, con passione e con il piccolo contributo di tutti per una volta possiamo contribuire a sostenere non solo una manifestazione, ma una idea di futuro.

Chiunque volesse sostenere questa "crociata", può farlo dando un piccolo contributo economico se può, oppure può farlo parlando di questo progetto ai propri amici vicini e lontani ma soprattutto partecipando a questa grande voglia di ripartire.

Grazie.




sabato 27 luglio 2013

Ribalta nazionale per Benevento Longobarda a Nocera Umbra

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scrittura beneventana
L’Associazione culturale Benevento Longobarda, di cui la Fara del Conte fa orgogliosamente parte, è stata invitata a Nocera Umbra in occasione della terza edizione di “Luglio Longobardo”, una manifestazione storico-rievocativa sull’Età longobarda che si svolge nel cuore del borgo antico della città.

La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Nocera Umbra, dalla Scuola di Scherma Antica Fortebraccio Veregrense e da Perceval Archeostoria, con il patrocinio istituzionale di Comune di Nocera Umbra, Provincia di Perugia, Regione Umbria, e con quello culturale di mensile “Medioevo”, rivista “Alfatenia”, Associazione Culturale Italia Medievale, CTG e Longobardia Regione Virtuale Europea.

Si tratta di un weekend articolato in una serie di convegni dedicati alla Necropoli longobarda di Nocera Umbra, una delle più importanti scoperte nell’ambito dell’archeologia medievale, e nell’allestimento di un Campo storico animato dai combattimenti dimostrativi della Scuola di Scherma Antica “Fortebraccio Veregrense” e dai banchi che proporranno riproduzioni di corredi, oggetti e abiti longobardi.

Una delegazione dell’associazione Benevento Longobarda parteciperà in costume con un banco di scrittura beneventana, portando la propria specificità in una delle più affermate manifestazioni scientifiche nazionali riguardanti la civiltà longobarda. Con calami, inchiostri e carta pergamena, l’associazione vuole far conoscere, in maniera palpabile e immediata, una scrittura che ha derivato il proprio nome dal principato longobardo di Benevento e che divenne il segno distintivo di una vasta area geografica sottoposta all’influenza culturale longobarda.

L’allestimento del banco, che è il frutto dell’attività di laboratorio organizzata in aprile 2013, è un’occasione per promuovere le attività dell’associazione, prime fra tutte la “Contesa di Sant’Eliano”, che si vuole trasformare nel palio annuale della città di Benevento, e per tessere relazioni con gli altri gruppi storici che, come Benevento Longobarda, lavorano per la valorizzazione concreta del riconoscimento Unesco del patrimonio longobardo in Italia.

Inoltre, la partecipazione all’evento di Nocera Umbra costituisce anche un’occasione per promuovere la città di Benevento e le sue ricchezze storico-artistiche. “Questo invito – commentano dall’associazione - è, di fatto, il primo riconoscimento nazionale che l’associazione è riuscita a conquistare e dimostra la validità del lavoro svolto, con passione e impegno, in soli due anni, nonché le grandi potenzialità insite nella manifestazione Benevento Longobarda”.

(fonte: il quaderno)

mercoledì 3 luglio 2013

Riassunto della Contesa di Sant'Eliano 2013

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domenica 23 giugno 2013

I protagonisti della Contesa nei ritratti della Fara del Conte

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benevento longobarda
| Madonna Tassia |
Dopo i primi due giorni di rievocazione la Fara del Conte è in grado di mostrarvi i primi straordinari dipinti della Contesa di Sant'Eliano!

I nostri pittori stanno lavorando giorno e notte alacremente per offrirvi al più presto il racconto per immagini di Benevento Longobarda 2013!

Vi aspettiamo stasera 23 giugno 2013 per l'ultima giornata di gare che vedranno la proclamazione del vincitore.

Mi raccomando, appoggiate la Fara del Conte e vi prometto di abolire gli odiosi balzelli sulla prima casa!



benevento longobarda benevento longobarda benevento longobarda
  

giovedì 20 giugno 2013

Sebbene nobili Longobardi, abbiamo anche noi uno stomaco!

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| mappa delle Locande |

Popolo di Benevento!
Nei giorni della Contesa di Sant'Eliano, che si terrà il 21-22-23 giugno 2013 nel Ducato di Benevento, la Fara del Conte, insieme a tutte le altre Fare, vi assicurerà cibo a volontà e birra a fiumi se si vince la Contesa oppure cibo a volontà e birra a fiumi se si perde.

...perchè come dice il sommo Peppe 5tremisse, la vera battaglia è a tavola!

Stampatevi la preziosa mappa e custoditela nel vostro taschino!

venerdì 14 giugno 2013

Donne! acconciatevi per la festa!

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Donne longobarde, riscoprite il fascino della treccia, sciogliete le lunghe chiome vaporose, intuppatevi coi tuppi: insomma conciatevi per la festa!

Distinguetevi dalla massa, umettate i voluttuosi crini il popolo è lì solo per voi, non deludetelo!
acconciature longobarde
semplicissime acconciature longobarde

mercoledì 12 giugno 2013

Diventa Longobardo e fatti un nome!

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benevento longobarda

Se avete voglia di divertirvi con noi della Fara del Conte, eccovi un elenco di possibili nomi longobardi tra i quali potete sceglie il vostro nome di battaglia!


UOMINI
Agilmondo | Adelchis | Ado | Aimo | Arduino | Bruningo | Claffo | Folco | Gisulgo | Grauso | Gualberto | Ilderico | Ildeprando | Liutprando | Mitola | Orso | Pardo | Peredeo | Ronzo | Sesualdo | Sigiprando | Ulfari | Wasco | Zaban | Zotto


DONNE
Adalgisa | Adelinda | Adelperga | Aldegarda | Ansa | Arisinda | Aurona | Autilia | Ermetruda | Gerperga | Giselperga | Gundiperga | Ildegarda | Liutperga | Ranigunda | Ratperga | Rodelinda | Romilda | Rotilda | Tassia | Teodorada | Walderada |

sabato 8 giugno 2013

La ciità longobarda di Benevento

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Le piazze e i vicoli dove si svolgerà la rievocazione storica di Benevento Longobarda rappresentano quella che storicamente era la città longobarda, le cui stradine curvilinee testimoniano ancora oggi la sua formazione altomedievale.

Quando i longobardi arrivano in città, guidati da Zottone nel 570/571, seguendo il loro protocollo tradizionale, si posizionarono nella parte più alta della città, sia per questioni di difesa militare sia perché avevano l’abitudine di tenersi separati dalla popolazione autoctona e di edificare su zone vergini.

I longobardi rinsaldarono la cinta muraria cittadina, facendola diventare la più imponente del Sud Italia ed edificarono diversi edifici, dapprima di natura militare poi anche di natura abitativa, utilizzando i resti delle tombe romane che si trovavano lungo le strade di accesso alla città o che giacevano nelle “cave naturali” urbane, ovvero i monumenti romani, in abbondanza e in stato di degrado.

Centro politico e culturale della città dei longobardi era il Sacrum Palatium, la Reggia dei Duchi, la sede della Corte Longobarda, che si trovava in quella che oggi si chiama ancora Piazza Piano di Corte. Oggi il Sacrum Palatium non esiste più, ma probabilmente si trovava al di sotto dell’attuale Palazzo Zamparelli, che domina la parte più alta della piazza. Attorno alla corte furono erette diverse abitazioni nobiliari, riservate agli Arimanni, i nobili armati di sangue longobardo, tutte con giardino interno, alcuni dei quali sono ancora oggi annessi a ville private. Col tempo i giardini furono soppiantati da edifici più moderni, ma l’atmosfera medievale del quartiere è rimasta intatta.

continua a leggere su www.beneventolongobarda.it

giovedì 6 giugno 2013

Popolo di Benevento, ecco il nostro Duca Arechi II

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Arechi II
Popolo di Benevento, ecco il nostro Duca Arechi, che ci guida e ci guiderà finché piacerà a Dio, che protegge il sangue longobardo e lo nobilita con le sue gesta.

Signore e padrone di tutte le terre della valle beneventana, del contado di Molise, delle terre d'Abruzzi, dei principati citeriore ed inferiore, dominatore dei borghi marinari, conquistatore di Puglia e di Calabria, signore delle terre dell'Acerenza, di Sant'Agata, d'Alife, d'Albi, d'Aquino, di Boiano, di Caiazza, di Calvi, di Capova, di Celano, di Chieti, di Conza, di Carinola, di Fondi, d'Isernia, di Larino, di Lesina, di Marsi, di Mignano, di Molise, di Morono, di Penna, di Pietrabbondante, di Pontecorvo, di Presenzano, di Sangro, di Sesto, di Sora, di Telesia, di Termoli, di Traietto, di Valva e di Venafro.

Città che tutte il Duca domina e dispone, protegge e conserva come suoi possedimenti, attraverso tutti i conti che in suo nome governano gli uomini e rendono omaggio di fedeltà ad ogni richiesta.

Duca devotissimo, fortissimo e bellissimo, nostro signore e guida!

martedì 4 giugno 2013

Sancti Heliani ~ Storia delle reliquie di Sant’Eliano

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Un racconto agiografico di autore ignoto descrive la corale e commovente partecipazione del popolo beneventano alla traslazione del veneratissimo corpo di Sant’Eliano, avvenuta nell’anno domini 763.

Questo santo era un soldato martirizzato con altri 39 militari nel 320 nella città di Sebaste, in Armenia, al tempo dell’imperatore romano Licinio, crudele e violento persecutore dei cristiani.

Esposti al gelo per un’intera notte, i 40 martiri incontrarono la morte in seguito alle percosse subite. I loro corpi vennero bruciati e le loro ceneri vennero gettate in un fiume. Si narra che, per intervento della divina misericordia, le ceneri furono raccolte dal vescovo di Sebaste, conservate e disseminate in varie città, a Cefarea, a Nissa di Cappadocia, a Roma, a Brescia e a Costantinopoli, dove sorsero templi in onore dei 40 martiri.

Dalle reliquie conservate a Costantinopoli vennero separate, successivamente, quelle di Sant’Eliano. Non sappiamo come sia stato possibile distinguere i resti di Sant’Eliano da quelli degli altri martiri, ma altri racconti agiografici riferiscono di corpi non completamente carbonizzati durante roghi collettivi. Non conosciamo nemmeno la natura di queste reliquie, dato che sono andate perdute nel corso dei secoli, ma molto probabilmente erano contenute in una teca.

In ogni caso, ciò che restava del corpo di Sant’Eliano venne traslato da Costantinopoli a Benevento grazie all’avvedutezza e alle capacità diplomatiche di un gastaldo di Arechi II, il nobile arimanno Gualtari.

lunedì 3 giugno 2013

Cos'è una Fara

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La Fara era l'unità fondamentale dell'organizzazione sociale e militare dei Longobardi. Essa era costituita dall'aggregazione di un gruppo omogeneo e compatto di famiglie (originate dallo stesso clan gentilizio) ed era in grado di organizzarsi in contingente con funzioni militari di esplorazione, di attacco e di occupazione di territori durante le grandi migrazioni che condussero il popolo longobardo dall'area del Baltico, alla Pannonia, fino in Italia.

Il ruolo delle fare era determinante anche nel diritto longobardo. In assenza di un forte elemento statale i rapporti giuridici infatti erano intesi come rapporti tra le fare:pertando la reazione ad un torto subito avveniva a livello di gruppo attraverso la faida.


Un orientamento storiografico tradizionale identificava la fara con gruppi famigliari estesi, ma ormai da tempo si è consolidata un'interpretazione che sottolinea maggiormente il ruolo di unità militare della fara.
In accordo con l'etimologia (si veda il tedesco fahren, andare, viaggiare), Jörg Jarnut propende per una definizione della fara come di "associazione in marcia", che includeva, accanto ai guerrieri, tutti gli affini non combattenti (donne, vecchi, bambini, schiavi, perfino bestiame).

Paolo Diacono invece parla di "farae" come stirpi o linee di discendenza. Nella fara confluirono due strutture fondamentali della società germanica: la Sippe (la famiglia allargata) e la Gefolgschaft (la libera unione di guerrieri attorno a un capo). La seconda assomigliava al comitatus già descritto da Tacito nel I secolo. Resta difficile capire in quale misura le due componenti familiari e militari vi avessero importanza. Durante un momento cruciale come una migrazione è intuibile come il carattere di Gefolgschaft prendesse il sopravvento. Erano Gefolgschaft i gruppi di cynocefali, cioè quei guerrieri scelti che, con particolari acconciature, cercavano di terrorizzare i nemici assomigliando a cani e lupi. Una mediazione può essere pensata come un gruppo di consanguinei, simili ai clan di matrice celtica, con un maggiore inquadramento militare di altre analoghe strutture societarie di altre popolazioni germaniche.

Durante la fase nomade del popolo longobardo (II-VI secolo) infatti ai compiti militari, nella fara, si accompagnavano quelli sociali: il gruppo doveva garantire la pace interna, assicurare il sostentamento di tutti, erigere i ricoveri provvisori al termine degli spostamenti. A capo delle fare era posto un duca, guerriero insignito di tale dignità per i legami dinastici e per il valore militare mostrato in guerra e premiato dal sovrano.
La coesione interna era assicurata dai legami famigliari che i membri di una fara ritenevano di avere gli uni con gli altri.

Esempi di costituzione spontanea di ducati ad opera delle fare sono i ducati di Spoleto e di Benevento, isolati rispetto alla maggior parte dei ducati concentrati nel Nord Italia.

(fonte: wikipedia)

sabato 1 giugno 2013

Benevento Longobarda! Una bella storia.

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Vivi la manifestazione come figurante!! Sfilerai nei cortei storici, parteciperai alle gare, ti unirai ai festeggiamenti della Fara vincitrice, avrai un ruolo chiave nelle rievocazioni.
PER PARTECIPARE alla manifestazione come figurante, basta essere SOCIO dell’Associazione Benevento Longobarda.
Per diventare socio occorre rivolgersi presso la sede dell’Associazione, in Via Bosco Lucarelli 11, nei giorni feriali dalle 16 alle 20, oppure previo appuntamento, chiamando il 3299734989.
Il costo della tessera di socio è di 20 euro annuali.

Oltre alla partecipazione alla manifestazione, la tessera di socio garantisce il coinvolgimento in tutte le altre iniziative dell’Associazione, tra cui i laboratori di archeologia sperimentale, i convegni, gli incontri, le cene medievali in sede.
Dato che la manifestazione di quest’anno è portata avanti SENZA SOLDI PUBBLICI, abbiamo bisogno del sostegno di tutti.

mercoledì 29 maggio 2013

La contesa di Sant'Eliano

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La Fara del Duca, ha conservato le reliquie di Sant'Eliano per un anno, avendo trionfato nel torneo d'arme.

Ora è giunto il tempo di mettere di nuovo in Palio le sacre reliquie.

Le fare sconfitte lo scorso anno se le contenderanno in tre gare di forza, coraggio e destrezza.

La Fara del Conte è pronta alla pugna!